Le notizie   Vantaggi del lino   La storia    
 
  Galleria   Stampa        
Русский English Italiano Deutsch Espanol Svenska French
Ordine
Su società
Catalogo dei tessuti
Vologda pizzo
Сatalogo prodotti finali
I nostri servizi
Per i soci
Contatti

Il Lino è una ricchezza nazionale Russa, oltre che una delle poche materie prime rinnovabili e storicamente è considerato una voce importante dell’export russo.
Il lino era noto all’umanità già molti secoli prima della nascita di Cristo. La patria del lino è considerata l’Egitto. Secondo le testimonianze di Erodoto, nel territorio attualmente occupato dalla Russia, il lino si lavorava già nel sesto secolo avanti Cristo.
La cultura del lino in Russia e della sua lavorazione per la trasformazione in tessuto sono presenti già nell’VIII secolo. Praticamente ogni famiglia russa di contadini si è occupata di preparazione domestica di tessuti e tele.
Vi è una leggenda in Russia, secondo la quale i "bogatyri" russi Alesha Popovich, Dobrynja Nikitich e Ilja Muromez avrebbero indossato da bambini delle camiciole di lino. Gli antenati russi, ad esempio, avvolgevano nella tela di lino i neonati, perché credevano che in questo modo potessero essere difesi dal malocchio e dalle sventure.

Attorno al IX secolo, i tessuti di lino si erano diffusi a tal punto sulla terra russa, che il grande principe Jaroslav nel suo statuto ecclesiastico del 1050/1051 inserì uno speciale articolo che stabiliva le pene per il furto di lino e indumenti in lino.

 ВLa zona di Vologda, che era famosa per il suo lino, attirò l’attenzione degli abitanti di Novgorod, che già nel XII secolo esportavano il lino in Europa. Nel XVI secolo, con l’apertura dei canali commerciali marittimi attraverso il Mar Bianco, il lino di Vologda iniziò ad attirare anche l’attenzione degli inglesi che acquistavano la materia prima e la tela.

 Nel XVIII secolo lo sviluppo della fabbricazione del lino in Russia venne ulteriormente favorito dal Decreto di Pietro I relativo allo "Sviluppo in tutti i governatorati della lavorazione del lino e della canapa". Proprio in questo periodo vedranno la luce le prime importanti manifatture tessili. Verso la fine del XVIII secolo esse erano considerate in Russia tra le migliori imprese industriali esistenti. In quel momento, i centri del lino diventarono i governatorati di Jaroslavl, Kostroma, Vladimir e Mosca.

L’ulteriore sviluppo alla produzione del lino prende forza grazie al permesso di Caterina II alla libera esportazione del lino (1763). Nel XVIII secolo sulla fibra di lino proveniente dalla Russia si reggeva praticamente tutta l’industria del lino inglese e francese. Già alla fine del XVIII secolo la Russia esportava 1 millione di pud di lino. La regione di Vologda si distingueva per le migliori qualità di fibra di lino: sono registrati casi in cui si vendeva questo lino al numero 32, che era in pratica una cifra doppia rispetto alle normali qualità di lino.

Le caratteristiche favorevoli dei terreni, le condizioni climatiche e anche la localizzazione favorevole all’incrocio di importanti strade di comunicazione, hanno determinato la circostanza per qui il governatorato di Vologda è diventato una delle principali zone della commercializzazione del lino tra le 25 regioni di produzione della Russia. Alla fine del XIX secolo la superficie coltivata a lino nei 10 distretti del governatorato raggiungeva i 316000 ettari, che corrispondeva a una produzione di fibra di lino fino a 14000 tonnellate.

Per lungo tempo la convinzione della insolita forza della materia in lino fu basata sull’intuizione e sulle osservazioni, ma solo dopo la Seconda Guerra Mondiale si cominciarono a studiare in modo scientifico le caratteristiche. Questi studi confermarono la fondatezza delle credenze popolari che "il Lino sia un alleato contro le malattie". Nel 1962, un gruppo di studiosi sotto la direzione del dottore U. V. Vadkovskoj hanno condotto una serie di prove su indumenti di differente composizione in varie zone climatiche del paese. Venne stabilito che i tessuti in lino, per una serie di indicatori, non hanno pari.
Al presente, il lino è una materia prima impiegata non solo per l’industria tessile ma è anche un materiale estremamente importante per altri campi di applicazione: nel settore della cellulosa e della carta, in medicina, nell’industria chimica, militare, automobilistica e altro.
L’attualità della coltivazione del lino e della sua lavorazione è determinata dalle sue peculiari proprietà medico biologiche, che favoriscono un veloce e confortevole adattamento dell’uomo a condizioni sfavorevoli ed estreme, in particolare:

I tessuti in lino sono igienici:
Questa importante caratteristica del tessuto si spiega con la spiccata capacità delle fibre di annientare la miclofora patogena. E’ noto che nel corso della Prima Guerra Mondiale i soldati imbottivano i materassi con paglia di lino e questo li proteggeva da molti disturbi della pelle. Ricerche moderne hanno dimostrato che avvolgere il corpo in un tessuto di lino umido favorisce l’eliminazione delle tossine dal corpo. In alcuni paesi europei, viene proposto in molti centri benessere questo metodo che non solo rinnova la pelle, ma esplica un effetto curativo.

I tessuti in lino sono igroscopici
Nelle notti calde e umide non vi è niente di meglio che dormire su lenzuola di lino, che fino alla mattina resta fresco e asciutto. I dermatologi raccomandano di utilizzare camicie da notte e pigiami in lino, perché hanno il potere di assorbire l’umidità. Ed è noto che durante il sonno si innalza la temperatura corporea e aumenta la sudorazione. L’igroscopicità del lino lo rende il miglior materiale per l’abbigliamento estivo. Assorbendo l’umidità, non si incolla alla pelle, creando un senso di benessere, perché il corpo respira.

I tessuti in lino regolano lo scambio termico
In presenza di alte temperature è sempre meglio indossare tessuti naturali, che permettono il passaggio d’aria. Tessuti con queste proprietà ve ne sono vari, tuttavia solo il lino possiede un vantaggio i più: ha caratteristiche di isolamento termico. Gli esperimenti svolti da Vadkovskaja in Asia Centrale hanno dimostrato che le persone che indossano vestiti di lino hanno tra il corpo e l’indumento una temperatura inferiore di 3 - 4°С rispetto a chi indossa indumenti di cotone.

I tessuti in lino riflettono i raggi ultravioletti
Spessi tessuti in lino riflettono ottimamente quasi tutto lo spettro del raggi solari e come conseguenza della riduzione dei campi di corrente statica e dell’annullamento delle radiazioni ionizzanti, formano nell’ambiente un microclima favorevole all’uomo.

I tessuti in lino neutralizzano gli odori
Le caratteristiche antisettiche e igroscopiche del lino sono sfruttate nella produzione di alcune parti delle calzature, in particolare per le suolette e la parte interna della suola. Il lino riduce il livello di umidità nella scarpa e ostacola la formazione di batteri che provocano odori.

I tessuti in lino sono robusti e durevoli
Il lino è una delle fibre naturali di origine vegetale e le sue caratteristiche naturali sono tali da renderlo molto robusto e poco soggetto a degrado naturale. Acquistando articoli in lino possiamo essere certi che non solo serviranno a lungo, ma che conserveranno anche il loro eccellente aspetto. Gli articoli in lino non ingialliscono con il tempo e lavaggio dopo lavaggio diventano sempre più morbidi e candidi.

Le proprietà uniche del lino lo hanno reso estremamente popolare e nei paesi europei la richiesta si è moltiplicata negli ultimi decenni. Indossare lino, innanzitutto, fa bene alla salute e in secondo luogo è bello.

Яндекс.Метрика
OUK Dominion 2007-2010